sabato 24 marzo 2012

NUOVA ORDINANZA DEL GOVERNO PER LA RICOSTRUZIONE, NUOVA VITA PER L'AQUILA A PATTO CHE CI SIA UNA CLASSE DIRIGENTE PIU' CREDIBILE.

L’ordinanza omnibus del Governo Monti contiene risposte concrete e positive sui modi e sui tempi della ricostruzione, oltre che alcune prime certezze sui fondi disponibili per gli interventi sul patrimonio edilizio privato e su quello pubblico.
Vengono mandati a casa i due Vice Commissari, Cicchetti e Marchetti, ma rimane al suo posto il Commissario, Gianni Chiodi, che canta vittoria, e questo è un limite o una contraddizione di una decisione che non coglie fino in fondo la necessità di una gestione pienamente responsabile ed autonoma da parte delle Istituzioni locali.
Il fatto importante è che finalmente, dopo tre anni, si può cominciare a ricostruire L’Aquila e nessuno può accampare più scuse, nessuno può nascondersi più dietro scontri e polemiche sterili, che hanno danneggiato la città.
Ma per evitare gli errori ed i ritardi del passato, c’è bisogno di una nuovo Governo locale, con più incisività, più collegialità ed ad alto rigore morale, che pensi di più al bene della città e meno agli interessi dei singoli o delle lobby.
Un’alternativa credibile ed affidabile è possibile,sia rispetto alla macchina usata un po’ arrugginita dalla gestione del potere rappresentata dal sistema Cialente e sia rispetto all’arca di Noè di De Matteis, che nell’intento di arrivare in fondo rischia di imbarcare belli e brutti, ambientalisti e cementificatori, a danno della governabilità.
Un altro scontro di potere fra due mondi simili,quello di Cialente e quello di De Matteis non è utile alla città.
L’I.d.V. propone il superamento del pericolo dell’eterno conflitto con l’alternativa della competenza amministrativa e della condivisione delle scelte politiche avendo in mente solo il bene degli Aquilani e la ricostruzione della città.

L’Aquila, 24.03.2012

                                                    Lelio De Santis
                                          Segretario  I.d.V.   -   L’Aquila

mercoledì 14 marzo 2012

L'AQUILA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA NEL 2019: NON DIVENTI ANCHE QUEST'IDEA SOLO OGGETTO DI SCONTRO ELETTORALE.

Da mesi e da vari settori della vita sociale e culturale, non solo aquilana, si è sviluppata ed ha trovato sostegni importanti l’Idea progettuale ambiziosa di ottenere la designazione della città di L’Aquila a Capitale europea della cultura nel 2019.
Al dibattito culturale non è seguita finora alcun atto amministrativo impegnativo né alcuna espressione politica netta da parte della Regione né da parte del Comune, i Soggetti istituzionali maggiormente coinvolti ed interessati.
Solo ora, con l’approssimarsi delle Elezioni amministrative, torna di attualità il progetto, come tanti altri annunciati in questi giorni, con grande rilievo mediatico, con iniziative, in particolare, del P.D. e di De Matteis.
Proposte ed iniziative, ancorchè tardive stante la scadenza di giugno per formulare la richiesta documentata, certamente positive, ma che devono muoversi, più che sul piano della sfida politica, sul piano della concretezza legislativa e della ricerca del consenso generale di tutte le forze sociali, culturali ed istituzionali della città  e dell’intera regione.
Non sarà facile vincere la sfida con altre Città che si sono candidate, come Ravenna, Venezia,ecc., se non sarà messo in campo subito un progetto credibile per L’Aquila, che veda il sostegno convinto da parte della Regione, di tutte le maggiori Istituzioni, di tutte le Forze sociali, di tutto l’Abruzzo che deve crederci e vederci una vera, nuova e grande opportunità di rilancio di un modello di sviluppo, imperniato sulla valorizzazione del nostro grande patrimonio storico, artistico, culturale ed ambientale.
Il Presidente della Regione, Chiodi, ed il Sindaco, Cialente, una volta tanto e nell’interesse della città e della regione, invece di beccarsi su tutto, potrebbero insieme convocare un tavolo operativo con tutti i Soggetti interessati e definire bene ed insieme, nelle forme dovute e d’intesa con il Governo, il Progetto e la Proposta vincenti.
Nulla di straordinario, ma solo quello che dovrebbe essere normale fare da parte di Chi rappresenta la città al Comune ed alla Regione.

L’Aquila, 14-3-2012
                                              Lelio De Santis
                                Segretario  I.d.V.   -  L’Aquila

domenica 11 marzo 2012

LO SCARICA BARILE CIALENTE - CHIODI HA STUFATO: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA. L'AQUILA HA BISOGNO DI UNA CREDIBILE ALTERNATIVA.

Anche nella campagna elettorale ormai avviata risuona il refrain dello scontro Cialente - Chiodi, Sindaco- Commissario alla ricostruzione, che per 3 anni ha paralizzato la ricostruzione ed ha creato polemiche dannose per la città.
Lo scontro è su tutto: sui fondi per la ricostruzione e sui fondi per le scuole, sulle pratiche bloccate per le case E e sui Piani di ricostruzione, ma tutti sanno che si tratta di uno scontro costruito ad arte per polarizzare l’attenzione e, quindi, il voto dei cittadini verso 2 ipotesi di proposta gestionale della ricostruzione, simili e sbagliate.
Entrambi i protagonisti, e sono i fatti di questi 3 anni a parlare, hanno una visione verticistica e padronale della ricostruzione; entrambi hanno un approccio poco trasparente sui percorsi amministrativi e sugli affidamenti dei fondi per la ricostruzione; entrambi hanno bisogno di avere o di immaginare un avversario politico da combattere!
Questo è stato il motivo che ha caratterizzato la mancata ricostruzione:
Cialente dica quello che ha fatto, faccia parlare i risultati che ha conseguito, ad esempio, spieghi perché si continuano a pagare ad alcuni imprenditori milioni di euro per il fitto delle diverse sedi comunali, dica se ha condiviso o ha subito le scelte più importanti e più scellerate che hanno martoriato il territorio aquilano; dica perchè ha proceduto con una pianificazione sconsiderata a colpi di varianti al P.R.G., salvo poi dire solo ora che il suo primo impegno sarà la redazione del nuovo P.R.G.!
Il Sindaco uscente, per rispetto dei cittadini, deve fare il rendiconto dei sui 5 anni di governo della città e non ergersi a novello Masaniello o a moralizzatore della vita cittadina che ha contributo a rendere complicata e paludosa.
Con il Pdl in totale confusione ed a seguito di Primarie che hanno dato un esito scontato ed enfatizzato, il Sindaco in carica è preso da un delirio di onnipotenza e vuole abrogare il 2° turno, per non perdere tempo…dimenticando il tempo che ha perso in scontri sterili o nel gioco delle dimissioni!
Ritengo che la città abbia bisogno di un’Alternativa politica seria e credibile, di un’idea di Città perseguita con concretezza e con coerenza, con trasparenza e con la partecipazione reale dei cittadini.


L’Aquila, 11-3-2012
                             
                     Lelio De Santis
                                      Segretario I.d.V. – L’Aquila

lunedì 10 gennaio 2011

CI MANCA PURE L'ON. BORGHEZIO AD OFFENDERE GLI AQUILANI!

   I soci politici della Lega a L’Aquila ed in Abruzzo che ne pensano?

      Le dichiarazioni dell’europarlamentare della Lega Nord contro le lamentele e le incapacità degli aquilani e degli abruzzesi, colpiti dal terremoto, sono irresponsabili e vergognose  e danno il segnale della pochezza e dell’arroganza di una certa classe politica del Nord che ha fatto la sua fortuna con l’uso della volgarità e dell’offesa verso l’Italia al di sotto del Po.
      Il senso di responsabilità e la fermezza del popolo aquilano, nonostante  le incertezze delle risorse e l’imposizione di decisioni centralistiche, avallate dalla Lega federalista, sono stati messi a dura prova in questi 19 mesi di sacrifici e di privazioni, maresistono con dignità ad ogni provocazione.
      Passerà pure questa del sig. Borghezio, che magari smentirà pure, ma se la solidarietà in versione leghista è quella che lui dimostra, è meglio per tutti che non si parli più di Federalismo…
      Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano gli alleati della Lega: dal Presidente Chiodi al Presidente Del Corvo, dai Consiglieri P.d.L. al Comune al V.Presidente De Matteis… Sono sicuro che saranno tutti dalla parte degli aquilani!
      Arriverà da loro tutti una ferma condanna delle offese dell’on.Borghezio, così come ferma sarà la risposta dell’Arcivescovo, Molinari.
      Sarebbe un bell’esempio di unità e di forza della politica aquilana.


L’Aquila, 10-1-2011

                                                             Lelio De Santis
                                       Coordinatore   Italia dei Valori    L’Aquila

sabato 8 gennaio 2011

QUANDO L'AQUILANITA' DIVENTA NEGATIVITA'.

Il caso Caritas : lo scontro al posto del confronto
La mozione di sfiducia : lo scontro dopo l’inciucio

    In questi primi giorni dell’anno, le cronache dei giornali, non solo locali, hanno diffusamente evidenziato lo scontro frontale tra il Comune e la Caritas per le difficoltà nell’utilizzo delle donazioni destinate a progetti utili alla collettività.
    Entrambe le Istituzioni, nell’intento di fare bene il proprio compito - il Comune di pianificare gli interventi e la Caritas di realizzare i progetti – hanno polemizzato l’uno contro l’altra, perdendo tempo e rovinando ulteriormente l’immagine della Città.
    Forse sarebbe stato sufficiente una telefonata, un chiarimento, un impegno  a fare bene e subito, considerato che lo scopo era lo stesso e riguardava interventi utili al territorio.
    Ed invece gli Amministratori comunali sono apparsi incapaci di accogliere finanziamenti per strutture sociali e rancorosi con i benefattori, al contrario dei Veneti che in 20 giorni ed in silenzio hanno rialzato la testa dopo l’alluvione!
    D’altra parte, il Sindaco avrebbe potuto e dovuto tutelare il territorio già quando veniva deturpato con le 19 New Towns, con le centinaia di case abusive o con la chiesa di Piazza d’Armi: è vero, non è mai troppo tardi, ma il modo è sbagliato e dannoso per una città in grande sofferenza, che ha bisogno del contributo di tutti.
     Il Sindaco autorevole è colui che decide senza strillare, che convince senza imporre, che attua il suo programma il lunedì, ma anche il martedì.
     E l’attuale Minoranza consiliare, con l’annunciata mozione di sfiducia, ha imboccato la stessa strada scivolosa dei rancori polemici e dello scontro personale, dopo aver accettato le Presidenze delle commissioni consiliari ed aver partecipato al banchetto dei favori del Governo cittadino.
     A poco più di un anno dalla scadenza naturale del Consiglio Comunale, non sarebbe più utile per la Città lasciare da parte tatticismi e personalismi ed utilizzare il tempo rimasto perconcentrarsi tutti, maggioranza e minoranza, Forze sociali e culturali, sindacali ed imprenditoriali, sulle priorità della ricostruzione e del rilancio dell’economia, sulla fine delle gestioni commissariali e sulla governance della Città territorio?
     Perché il Sindaco, Cialente, con un gesto di umiltà e di responsabilità, non avvia una fase politica nuova e più produttiva per la Città, promuovendo il tavolo del Fare insieme, il luogo del confronto, la sede delle scelte condivise, rimandando lo scontro politico a tempo debito?

L’Aquila,8-1-2011
Lelio De Santis
Coordinatore  Italia dei Valori   L’Aquila

martedì 4 gennaio 2011

IL GOVERNO MALTRATTA IL COMUNE E IL COMUNE MALTRATTA I CITTADINI CON LE CARTELLE PAZZE DELL'I.C.I.

    In questi giorni in cui non è ancora chiaro se c’è la copertura finanziaria aggiuntiva per la proroga di 6 mesi della restituzione delle tasse e la gestione commissariale imposta dal Governo continua ad umiliare gli Aquilani, il Comune ha pensato bene di fare altrettanto con i cittadini!
     Migliaia di Aquilani, alle prese con i problemi del dopo terremoto, che sono  l’autonoma sistemazione o il ghetto del progetto CASE, la complicata presentazione delle domande di ricostruzione o la ripresa di un’attività lavorativa, e con l’incertezza del futuro, hanno trovato sotto l’albero di Natale un bel regalo dagli uffici finanziari del Comune: la diffida a pagare cartelle I.C.I. di alcune centinaia di euro,compresi interessi e sanzioni, riferite anche agli anni 2.000, 2.001, 2.003 !
     Lo sconcerto è diventato rabbia quando, il giorno lunedì 3 Gennaio alle ore 11,00, alcuni cittadini solerti si sono presentati negli uffici di via Filomusi Guelfi per chiedere informazioni al riguardo :hanno dovuto stare in fila per 2 ore e poi trovarsi davanti un solo dipendente comunale - un altro era assente – a cercare di fare il proprio dovere, chiedendo ricevute e riscontri ai pagamenti fatti tanti anni fa…
     A parte le considerazioni tecniche e giuridiche ( ma il limite dell’esigibilità delle tasse non è di 5 anni?), viene da domandare al Sindaco e all’Assessore al ramo com’è possibile che questo si sia potuto verificare e come mai si sia voluto, credo inconsapevolmente, dare un altro colpo allo stomaco degli Aquilani.
     E dopo aver deciso di infierire sui cittadini, si poteva risparmiare loro lo stress delle file, ampliando l’orario di apertura degli uffici, da 2 a 4 ore o aumentando il numero dei dipendenti allo sportello, visto anche il rinnovo del contratto a termine degli oltre 100 dipendenti assunti per le particolari esigenze della Città.
    Un buon amministratore comunale, prima realizzare i grandi progetti di rinascita della città,deve dimostrare di saper fare bene l’ordinaria amministrazione e di essere capace di risolvere i piccoli problemi della vita quotidiana dei cittadini: finora, non si vedono avviati a soluzione né gli uni né gli altri!


L’Aquila, 4-1-2011

Lelio De Santis
Coordinatore Italia dei Valori   L’Aquila

mercoledì 29 dicembre 2010

LA FUNIVIA DEL GRAN SASSO NON RIAPRE: DI CHI SONO LE RESPONSABILITA' ?

    E’ incredibile quello che succede a L’Aquila per la riapertura della funivia di Fonte Cerreto, dopo 8 mesi di blocco che ha penalizzato il turismo aquilano ed ha impedito la fruizione del Gran Sasso, unica vera risorsa del territorio, soprattutto ora che la città è disastrata.
    Quando il nastro era pronto per essere tagliato da Letta e Bertolaso, ci si è accorti che un pezzo del motore si era sgranato e che l’impianto non poteva più essere collaudato! E così, senza dare conto  dei ritardi e delle lungaggini burocratiche  ingiustificate, ma anche senza chiedere scusa agli aquilani, agli esercenti, agli operatori turistici agli amanti della montagna, il Centro Turistico informa con una fredda nota: la funivia non è ancora a posto, tornate a casa!
   In una condizione normale di responsabilità democratica e di rispetto istituzionale, ci sarebbero già state le dimissioni del Presidente e del Direttore dell’Azienda che ha la gestione e la cura dell’impianto del Gran Sasso.
   Gli Aquilani sono pazienti e sopportano tutto, anche le inefficienze della pubblica amministrazione e, quindi, non protestano, ma poi non possiamo lamentarci se il turismo estivo ed invernale nostrano, nonostante le grandi potenzialità del territorio, sul piano dell’organizzzione e dei servizi è a livello di terzo mondo…
    In questoi caso, la responsabilità ha un nome ed un cognome aquilano, riguarda gli amministratori di un’azienda, nominati dal Sindaco di questa città : gli uni e l’altro debbono sapere, al di là delle specifiche responsabilità, che inconvenienti di questo genere non sono tollerabili e non giovano alla rinascita di un territorio.


L’Aquila, 29-12-2010

Lelio De Santis
                              Coordinatore   Italia dei Valori   -   L’Aquila