La sconfitta del Centrosinistra e della Pezzopane merita una
valutazione attenta e non istintiva,
meditata e non risentita. E il prodotto di ragioni locali ed
amministrative, ma anche di ragioni politiche più complessive, che
attengono al progetto politico del P.D.in Abruzzo e non solo a
L’Aquila.
La sconfitta di queste Elezioni Provinciali è l’ultima di una
serie che ha riguadato la Regione, le altre Province, i Comuni di
Teramo, di Pescara , di Chieti e di tanti altri Comuni minori, come
Raiano, ultima roccaforte della sinistra postcomunista.
Non considerare questo contesto politico generale rischia di
produrre analisi parziali e di non mettere il dito nella piaga ,che è
politica prima che amministrativa.
La verità è che il Centrosinistra non ha ben governato, quando è
stato chiamato dai cittadini al Governo Nazionale, Regionale e Locale,
salvo eccezioni.
Non ha avuto il coraggio delle decisioni e della chiarezza delle
posizioni.Ha pensato alla gestione ordinaria, all’occupazione di spazi
di potere senza dare segnali di reale cambiamento e di concreto
riformismo, quando non è incappato in vicende poco nobili di cattiva
politica.
I casi Del Turco e D’Alfonso portano alla fine della diversità
morale ed amministrativa che era un vanto di una certa sinistra
rappresentata dal P.D.. E gli elettori non dimenticano : o cambiano
schieramento o non vanno a votare.
L’esito negativo delle Provinciali dell’Aquila ha evidentemente
ragioni specifiche e locali, unite al forte condizionamento della
presenza di Berlusconi nell’emergenza post terremoto.
Il ruolo ed il lavoro appassionato di Pezzopane, insieme alla sua
forte visibilità mediatica, non sono stati sufficienti ad arginare il
vento berlusconiano che ha spinto il PdL a vincere senza mai parlare
di idee e di progetti per la ricostruzione o di proposte per un
diversa attività amministrativa.
Una donna sola al comando non basta. Se Assessori per 6 anni non
si candidano e quelli che si candidano non ricevono consensi, allora
c’è un problema che rimanda alla credibilità degli Assessori stessi
ed al lavoro prodotto della Giunta provinciale sul territorio, visto
anche il risultato della Marsica e della Valle Peligna.
I partiti hanno le loro colpe ed hanno presentato liste che non
sempre sono state di peso e di qualità. Ma neanche è corretto
chiamarli in causa solo quando si perde.
Fatte tutte le analisi, è doveroso riconoscere la sconfitta e fare
gli auguri di buon lavoro al nuovo Presidente, Del Corvo.
Il Centrosinistra deve serenamente prendere atto di quest’ultima sconfitta.
Da domani deve cambiare pagina. Si apre una nuova stagione
politica, che richiede facce nuove e metodi nuovi.
Un’alternativa di governo al PdL a L’Aquila, come in Abruzzo,
comincia da un serio progetto politico per una società moderna, dal
coinvolgimento dei cittadini e dalla credibilità di una nuova classe
dirigente
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