venerdì 16 luglio 2010

Linea ferroviaria L’Aquila – Sulmona chiusa per 35 giorni, dal 26 luglio al 29 agosto: La società R.F.I. dispone, le Istituzioni accettano, i cittadini subiscono!

Le proteste dei pendolari, l’ordine del giorno del Consiglio provinciale, le sollecitazioni agli Assessori ai trasporti di Regione e Provincia sono rimasti inascoltati e la linea ferroviaria L’Aquila- Sulmona resterà chiusa, come altri anni, per oltre un mese a causa di lavori imprecisati di manutenzione ordinaria.
    Un ampio territorio e tanti Comuni saranno praticamente isolati ed i cittadini dovranno utilizzare l’auto privata per raggiungere Sulmona e L’Aquila.
    Infatti, il servizio sostitutivo di autobus è assolutamente inadeguato, comporta tempi di percorrenza raddoppiati ed incontra seri rischi in termini di sicurezza per il transito in due strettoie lungo la Statale 5 subequana.
    La verità è che chi ha deciso questa soluzione non conosce il percorso alternativo su gomma o non ha alcuna considerazione delle popolazioni che abitano questa zona interna aquilana, già privata di altri servizi importanti.
    Buon senso ed un po’ di rispetto per i cittadini residenti avrebbero dovuto consigliare di eseguire i suddetti lavori nelle fasce orarie notturne.
    Di sicuro, le Istituzioni tutte- Comuni, Provincia e Regione- hanno dimostrato scarso peso politico ed hanno perso una buona occasione per essere vicine alle esigenze di un territorio da tempo alle prese con una difficile condizione sociale ed economica.

venerdì 2 luglio 2010

Il Sindaco Cialente chiede aiuto a Santa Stefania! Ma con le improvvisazioni non si va da nessuna parte.

Il Sindaco, alle prese con i noti e gravosi problemi del dopo terremoto, trova il tempo per fare ogni tanto un rimpasto di Giunta e per nominare nuovi Assessori, senza capire le ragioni di Chi si è dimesso , per ultimo Masciocco, che ha posto quesiti politici fondati, e senza spiegare la ragione politica del nuovo ingresso.
Nomina Assessore con innumerevoli deleghe Stefania Pezzopane, persona di indubbie doti politiche ed amministrative, in perfetta solitudine o tutt’al più dopo essersi consultato con i suoi amici più stretti.
Il problema, è evidente, non è la persona nominata ma il metodo personalistico e padronale di decidere, che disconosce i Partiti che lo hanno sostenuto e lo stesso Consiglio Comunale, chiamato passivamente a prendere atto.
E gli Assessori, ai quali ha tolto le deleghe affidate al nuovo Assessore, cosa rimangono a fare in Giunta, di cosa debbono occuparsi?
E una valutazione complessiva sul programma di mandato, sul progetto di ricostruzione, sull’idea di città del domani quanto vorrà farla il Sindaco?
Speriamo che non aspetti la fine del suo mandato, che potrebbe anche essere ravvicinato per colpa della sua condotta da Uomo solo al Volante, che rischia di affossare ancora di più il futuro della città.
La coesione delle Forze e l’unità di intenti vanno ricercate con umiltà e pazienza, soprattutto se di fronte c’è il dramma del terremoto con la necessità di dare risposte forti e condivise.
L’I.d.V. si ritiene fuori e lontana da questa impostazione verticistica ed autoritaria della gestione della cosa pubblica.
Non può assistere in silenzio all’occupazione di spazi di potere qui ed altrove da parte del P.D. o di Chi governa il P.D., senza essere chiamato a concorrere alle scelte che vengono fatte.
Le sconfitte del Centrosinistra in tutta la Regione, e per ultimo alle Provinciali dell’Aquila, sono figlie di un certo atteggiamentop di presunzione del P.D., che pensa di rappresentare una Coalizione che non c’è più e che, invece, andrebbe ricostruita daccapo con facce nuove e con metodi trasparenti, su un piano di pari dignità politica.