venerdì 26 novembre 2010

LA RICOSTRUZIONE HA BISOGNO DI UNA VERA GOVERNANCE. CHIODI E CIALENTE SMETTETELA DI DARE I NUMERI…. .

Il Presidente -Commissario ed il Sindaco - ex vice Commissario continuano a dare uno spettacolo indecoroso sul trasferimento dei fondi al Comune per la gestione dell’emergenza e per l’autonoma sistemazione, rinfacciandosi a vicenda in pubblico colpe e responsabilità dei ritardi e della confusione.
     Cialente continua a dire che i soldi non arrivano e Chiodi risponde che i fondi già trasferiti sono circa il 70% di quanto richiesto : chi abbia ragione poco importa ai cittadini, a tutti noi importa di più che le risorse finanziarie necessarie siano erogate in tempi certi e che i contributi per la ricostruzione siano disponibili in tempi ragionevoli e con atti trasparenti.
     La gestione commissariale, purtroppo, comporta percorsi amministrativi conosciuti a pochi, prevede decisioni molto discrezionali nei modi e nei contenuti, e non contempla un minimo di controllo da parte delle Istituzioni democratiche e dei cittadini.
     Il pagamento dell’autonoma sistemazione o il ristoro delle attività produttive danneggiate dal sisma,
la sistemazione del verde pubblico o dei marciapiedi non possono dipendere dall’umore  o dalla buona volontà del Commissario o dai rapporti che intercorrono tra Chiodi e Cialente.
      Le risposte ai bisogni dei cittadini ed alle esigenze della ricostruzione stanno nelle competenze dello Stato e delle Istituzioni che devono assolvere-e bene-ad un loro dovere.
     La verità è che Chiodi svolge numerose funzioni : Governatore, Commissario alla sanità. Assessore all’ambiente, e  fa il Commissario alla ricostruzione nei ritagli di tempo!
     Questo non è umanamente possibile e nemmeno serio, stante la mole di lavoro e le numerose incombenze relative al ruolo di Commissario per la ricostruzione, che imporrebbe un impegno a tempo pieno.
      Penso,pertanto, che Chiodi farebbe bene a lasciare qualche poltrona : dopo Cialente, lasci il ruolo di Commissario e favorisca una nuova Governance, democratica ed aperta al contributo dell’Università e delle professioni locali, fuori dai condizionamenti politici e capace di eliminarecomplicazioni, confusioni e burocrazie, che stanno soffocando la rinascita dell’Aquila e degli altri Comuni del cratere.

L’Aquila, 26-11-2010

Lelio De Santis
Coordinatore Italia dei Valori  - L’Aquila

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