lunedì 10 gennaio 2011

CI MANCA PURE L'ON. BORGHEZIO AD OFFENDERE GLI AQUILANI!

   I soci politici della Lega a L’Aquila ed in Abruzzo che ne pensano?

      Le dichiarazioni dell’europarlamentare della Lega Nord contro le lamentele e le incapacità degli aquilani e degli abruzzesi, colpiti dal terremoto, sono irresponsabili e vergognose  e danno il segnale della pochezza e dell’arroganza di una certa classe politica del Nord che ha fatto la sua fortuna con l’uso della volgarità e dell’offesa verso l’Italia al di sotto del Po.
      Il senso di responsabilità e la fermezza del popolo aquilano, nonostante  le incertezze delle risorse e l’imposizione di decisioni centralistiche, avallate dalla Lega federalista, sono stati messi a dura prova in questi 19 mesi di sacrifici e di privazioni, maresistono con dignità ad ogni provocazione.
      Passerà pure questa del sig. Borghezio, che magari smentirà pure, ma se la solidarietà in versione leghista è quella che lui dimostra, è meglio per tutti che non si parli più di Federalismo…
      Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano gli alleati della Lega: dal Presidente Chiodi al Presidente Del Corvo, dai Consiglieri P.d.L. al Comune al V.Presidente De Matteis… Sono sicuro che saranno tutti dalla parte degli aquilani!
      Arriverà da loro tutti una ferma condanna delle offese dell’on.Borghezio, così come ferma sarà la risposta dell’Arcivescovo, Molinari.
      Sarebbe un bell’esempio di unità e di forza della politica aquilana.


L’Aquila, 10-1-2011

                                                             Lelio De Santis
                                       Coordinatore   Italia dei Valori    L’Aquila

sabato 8 gennaio 2011

QUANDO L'AQUILANITA' DIVENTA NEGATIVITA'.

Il caso Caritas : lo scontro al posto del confronto
La mozione di sfiducia : lo scontro dopo l’inciucio

    In questi primi giorni dell’anno, le cronache dei giornali, non solo locali, hanno diffusamente evidenziato lo scontro frontale tra il Comune e la Caritas per le difficoltà nell’utilizzo delle donazioni destinate a progetti utili alla collettività.
    Entrambe le Istituzioni, nell’intento di fare bene il proprio compito - il Comune di pianificare gli interventi e la Caritas di realizzare i progetti – hanno polemizzato l’uno contro l’altra, perdendo tempo e rovinando ulteriormente l’immagine della Città.
    Forse sarebbe stato sufficiente una telefonata, un chiarimento, un impegno  a fare bene e subito, considerato che lo scopo era lo stesso e riguardava interventi utili al territorio.
    Ed invece gli Amministratori comunali sono apparsi incapaci di accogliere finanziamenti per strutture sociali e rancorosi con i benefattori, al contrario dei Veneti che in 20 giorni ed in silenzio hanno rialzato la testa dopo l’alluvione!
    D’altra parte, il Sindaco avrebbe potuto e dovuto tutelare il territorio già quando veniva deturpato con le 19 New Towns, con le centinaia di case abusive o con la chiesa di Piazza d’Armi: è vero, non è mai troppo tardi, ma il modo è sbagliato e dannoso per una città in grande sofferenza, che ha bisogno del contributo di tutti.
     Il Sindaco autorevole è colui che decide senza strillare, che convince senza imporre, che attua il suo programma il lunedì, ma anche il martedì.
     E l’attuale Minoranza consiliare, con l’annunciata mozione di sfiducia, ha imboccato la stessa strada scivolosa dei rancori polemici e dello scontro personale, dopo aver accettato le Presidenze delle commissioni consiliari ed aver partecipato al banchetto dei favori del Governo cittadino.
     A poco più di un anno dalla scadenza naturale del Consiglio Comunale, non sarebbe più utile per la Città lasciare da parte tatticismi e personalismi ed utilizzare il tempo rimasto perconcentrarsi tutti, maggioranza e minoranza, Forze sociali e culturali, sindacali ed imprenditoriali, sulle priorità della ricostruzione e del rilancio dell’economia, sulla fine delle gestioni commissariali e sulla governance della Città territorio?
     Perché il Sindaco, Cialente, con un gesto di umiltà e di responsabilità, non avvia una fase politica nuova e più produttiva per la Città, promuovendo il tavolo del Fare insieme, il luogo del confronto, la sede delle scelte condivise, rimandando lo scontro politico a tempo debito?

L’Aquila,8-1-2011
Lelio De Santis
Coordinatore  Italia dei Valori   L’Aquila

martedì 4 gennaio 2011

IL GOVERNO MALTRATTA IL COMUNE E IL COMUNE MALTRATTA I CITTADINI CON LE CARTELLE PAZZE DELL'I.C.I.

    In questi giorni in cui non è ancora chiaro se c’è la copertura finanziaria aggiuntiva per la proroga di 6 mesi della restituzione delle tasse e la gestione commissariale imposta dal Governo continua ad umiliare gli Aquilani, il Comune ha pensato bene di fare altrettanto con i cittadini!
     Migliaia di Aquilani, alle prese con i problemi del dopo terremoto, che sono  l’autonoma sistemazione o il ghetto del progetto CASE, la complicata presentazione delle domande di ricostruzione o la ripresa di un’attività lavorativa, e con l’incertezza del futuro, hanno trovato sotto l’albero di Natale un bel regalo dagli uffici finanziari del Comune: la diffida a pagare cartelle I.C.I. di alcune centinaia di euro,compresi interessi e sanzioni, riferite anche agli anni 2.000, 2.001, 2.003 !
     Lo sconcerto è diventato rabbia quando, il giorno lunedì 3 Gennaio alle ore 11,00, alcuni cittadini solerti si sono presentati negli uffici di via Filomusi Guelfi per chiedere informazioni al riguardo :hanno dovuto stare in fila per 2 ore e poi trovarsi davanti un solo dipendente comunale - un altro era assente – a cercare di fare il proprio dovere, chiedendo ricevute e riscontri ai pagamenti fatti tanti anni fa…
     A parte le considerazioni tecniche e giuridiche ( ma il limite dell’esigibilità delle tasse non è di 5 anni?), viene da domandare al Sindaco e all’Assessore al ramo com’è possibile che questo si sia potuto verificare e come mai si sia voluto, credo inconsapevolmente, dare un altro colpo allo stomaco degli Aquilani.
     E dopo aver deciso di infierire sui cittadini, si poteva risparmiare loro lo stress delle file, ampliando l’orario di apertura degli uffici, da 2 a 4 ore o aumentando il numero dei dipendenti allo sportello, visto anche il rinnovo del contratto a termine degli oltre 100 dipendenti assunti per le particolari esigenze della Città.
    Un buon amministratore comunale, prima realizzare i grandi progetti di rinascita della città,deve dimostrare di saper fare bene l’ordinaria amministrazione e di essere capace di risolvere i piccoli problemi della vita quotidiana dei cittadini: finora, non si vedono avviati a soluzione né gli uni né gli altri!


L’Aquila, 4-1-2011

Lelio De Santis
Coordinatore Italia dei Valori   L’Aquila