LE PROPOSTE

Dopo la tragedia del 6 Aprile, c’è bisogno più di prima di idee chiare e di una classe dirigente capace ed onesta. C’è bisogno di amministratori della cosa pubblica che sappiano svolgere il loro compito con competenza e serietà, con grande capacità di ascolto delle esigenze dei cittadini, senza farsi condizionare da nessuno.
La ricostruzione della città e del suo centro storico deve essere la priorità dell’impegno amministrativo ai vari livelli. Deve essere una ricostruzione condivisa ed efficace, che abbia alla base un modello preciso e Linee Guida ben definite, e non sia frutto di improvvisazione o di decisioni verticistiche, che finora non hanno evitato nemmeno la vergogna delle macerie.
Deve essere una ricostruzione fatta con onestà e pulizia, assicurata da procedure snelle e trasparenti.
Insieme alla ricostruzione di case e palazzi, di monumenti e chiese, di piazze e luoghi di socialità, c’è necessità di ricostuire un ruolo ed una prospettiva di sviluppo per la città.
Il lavoro per i giovani deve essere l’obiettivo centrale dell’azione di governo dell’Ente Provincia che, in collegamento con le altre Istituzioni pubbliche e con il mondo dell’impresa, deve essere capace di costruire iniziative ed occasioni di sviluppo per la città, valorizzando le sue risorse storiche, artistiche e culturali.
La Zona Franca, con un’adeguata dotazione finanziaria e con tempi certi di attuazione, rappresenta uno strumento indispensabile per dare immediate risposte alle esigenze di ripresa economica della città.
L’Aquila ha bisogno di tante cose e tutte importanti, come il lavoro e le case, le scuole sicure ed i servizi efficienti, ma due presidi pubblici devono ancor di più essere salvaguardati e sviluppati in una città che voglia ancora chiamarsi tale e conservare in concreto il suo ruolo di Capoluogo di Regione:L’Ospedale e L’Università.
L’Ospedale ti cura e ti mantiene in vita.Deve essere un luogo sicuro che offra prestazioni sanitarie di qualità ed in tempi brevi, cancellando le estenuanti file e che non serva solo per la carriera di primari , direttori e manager.
L’Università ti forma e ti fa crescere.Deve offrire agli studenti aule,mense,trasporti,alloggi per consolidare ed incrementare la già significativa frequenza degli attuali 20.000 iscritti, merito della determinazione del Rettore.
Per ridefinire la sua identità  culturale ed economica, L’Aquila deve tornare a pensare in grande e deve porsi obiettivi ambiziosi.
-L’Aquila Capitale Europea della Cultura per il 2019 è un’idea di grande rilevanza politica per rilanciare la vocazione culturale della città, per riqualificare il patrimonio artistico e per rivatalizzare il sistema economico. E’ una grande opportunità per tutto il territorio.
-L’Aquila Sede dell’Agenzia Europea dei Parchi è una possibilità reale ed importante che si deve sostenere presso il parlamento europeo.
L’Aquila è al centro del sistema dei Parchi abruzzesi, è città d’arte, è sede di Università. E’- o potrebbe diventare - la Capitale degli Appennini, recuperando un ruolo centrale a livello nazionale nel campo del turismo culturale ed ambientale. L’Economia Verde – la green economy –, con la previsione di 500.000 nuovi posti di lavoro nei prossimi 5 anni in Italia, rappresenta un settore strategico dello sviluppo. 
Ma per esperienza so che alle buone intenzioni devono seguire i fatti. Ai programmi devono seguire gli atti e le decisioni che il Consiglio e la Giunta  Provinciale devono assumere. E questo è il momento più difficile: è il momento del governo e del fare, che richiede studio,applicazione,competenza e capacità di decidere,sapendo quello che sono le competenze della Provincia e come attivare le sinergie con gli altri Enti, con la Regione e con lo Stato perché l’azione degli amministratori provinciali produca i risultati positivi per la collettività.
Questo significa amministrare e non fare chiacchiere, questo richiede credibilità ed impegno di amministratori consapevoli di operare al servizio dei cittadini e non per interessi  privati o particolari.